Trekking - Alpinismo - Ferrate - le esperienze con il gruppo

Trekking di alta quota sulle dolomiti


Quest'anno ho deciso di intraprendere un Tour di 9 giorni in alta quota sulle dolomiti Trentine e Bellunesi, scalando e percorrendo i massicci più belli delle dolomiti.
Partenza sabato 7 agosto direzione val Gardena e precisamente al passo del Sella direzione Sass Long, abbiamo pernottato due giorni al rifugio Vicenza e scalato la ferrata Schuster arrivando in cima al Sasso Piatto a quota 3000mt. Sul percorso abbiamo visitato i seguenti rifugi: rif. Sasso Piatto, rif. Demez, rif. Pertini, rif.
Comici. Il giorno 9 agosto di bonora abbiamo intrapreso la via per il Massiccio del Sella salendo al passo Gardena e poi percorrendo la ferrata Brigata trridentina la quale ci ha portato al rif. Pisciadù, da qui siamo saliti a Cima Piscidù a quota 3000mt uno spettacolo a 360°, la sera del 9 agosto pernottamento al rif. Piscidù e partenza il martedi 10 agosto direzione Rosergarten (Catinaccio). Arrivo al rif. Vajolet a metà mattinata con pernottamento di due notti. Qui siamo subito partiti a visitare le Torri del Vajolet salendo al rif. Re Alberto e poi al rif. Santner, qui abbiamo attaccato la ferrata Santner in discesa immersi tra mille torri e guglie pareva di essere sul duomo di milano una bellezza unica. Il giorno seguente siamo saliti al rif. Principe e poi siamo saliti sulla ferrata Antermoia pure anche da qui uno spettacolo unico, nel pomeriggio ci siamo esercitati scendendo in corda doppia con gli allievi. Di buon mattino il giorno 11 agosto siamo partiti per la il massiccio della Marmolada al rif. Contrin qui ci stabiliremo altri due giorni. Di primo pomeriggio dopo avere sistemato gli zaini in rifugio siamo saliti al Passo S.Nicolò attraversando prati e cenge a quota 2700mt facendo rientro nel tardi pomeriggio. Il giorno seguente decidemmo di cambiare itinerario anzicchè salire in Marmolada al rif. Flacconi come stabilito da programma andammo sul Vernell salimmo a quota 2800mt al passo Ombrettola per cenge e diupi e scendemmo dal versante opposto al rif. Faller a quota 2000mt da qui alla malga Ciapella a quota 1800mt e nel pomeriggio risalita al passo Ombretta a quota 2700mt, facendo un dislivello complessivo di 1800mt. Il giorno 14 agosto di buon mattino partimmo per le Bocchette del Brenta percorriamo 150km in auto ed arriviamo a Vallesinella lasciamo l'auto nel parcheggio e ci incamminiamo per 4 ore in direzione rif. Brentei da qui alcuni di noi hanno scalato le Bocchette Centrali ed hanno raggiunto il rif. Alimonta altri per il sentiero, pernottamento la notte del 14 agosto al rif. Alimonta. Il giorno 15 agosto di buon mattino gli scalatori hanno intrapreso la via delle Bocchette Alte per raggiungere il rif. Tucket gli altri lo hanno raggiunto tramite il sentiero, qui abbiamo pernottato la notte del 15 agosto. Finalmente con la calma il 16 agosto siamo rientrati a casa, ma prima di salire in auto siamo andati a visitare le Cascate Alte di Vallesinella.
 

Ascensione all'Ortles 3900mt/slm

Partenza di buon mattino per Solda BZ tramite il passo dello Stelvio, partiti a piedi da Solda abbiamo raggiunto il Rif. Payer in 3 ore circa, qui abbimo pernottato ed il giorno seguente sempre di buon mattino siamo saliti in cima all'Ortles a Q.3929mt/slm

Alla Lobbia alta Adamello

Partenza il 24 luglio mattino dal Tonale con finivia abbiamo raggiunto il Passo paradiso con la bidonvia, poi abbimo preso la seggiovia ed abbiamo raggiunto la base del piccolo ghiacciaio Presena oramai in fase di estinzione, qui ci siamo ramponati ed abbiamo attraversato quel poco di ghiacciaio che è rimasto ed abbiamo raggiunto il Passo Maroccaro q.3000mt. Da qui siamo scesi la morena ad abbiamo raggiunto il rifugio Mandrone e poi risaliti la morena a sud per raggiungere la base deo ghiacciaio Pian di neve. Qui ci siamo di nuovo ramponati ed in cordada ci siamo diretti al rifugio Lobbia alta q.3020, tempo totale di percorrenza con relative soste 3 ore e 45min. Raggiunti la Lobbia alta ci siamo riposati un pochino e poi via alla conquista di Punta croce e poi su al Cannone a q.3.300mt e poi scesi dalla ferrata in corda doppia che ci ha riportato di nuovo sul ghiacciaio Pian di neve. Da qui una spettacolare veduta a 360°. Il 25 domenica di buon mattino partenza alle ore 7,30 direzione Castellaccio, siamo ridiscesi il ghiacciaio Pian di neve e poi abbimo costeggiato tutta la morena del Payer a q.2800mt, abbiamo impiegato 4 ore ad attraversare tutta la morena impervia ed impengativa fino al Passo del Castellaccio q.2963m . Risaliti la vecchia frontiera Astro Ungarica ed abbimo raggiunto la Vetta del Castellaccio q.3029mt. Siamo ridiscesi attraverso il sentiero dei fiori una semplice ferrata ed abbiamo raggiunto il Passo Paradiso tempo di percorrenza di ritorno 7 ore.  

Ascensione Capanna Margertita e punta Dufour 4.600mt/slm

Con alcuni dei nostri allievi quest'anno 2010 abbiamo intrapreso una fantastica ascensione sul ghiacciaio orientale del monte Rosa abbiamo raggiunto i 4.600mt salendo alla Capanna Margherita e alla punta Dufour attraversando il COLL DEL LISS e ai piedi dell'imponente parete verticale del LYSKAMM. 

Ferrata Giulio Segata

Bellissimo giro sulle tre cime del Bondone (TN)
escursione easy con incluso una ferrata di tipo E.E.A. al Dos d'Abramo

Tre cime di Lavaredo

Grandioso incantevole panorama non ho altre parole perdescrivere il paesaggio a 360° abbiamo trascorso 3 giorni per ferrate e scalando le cime.  

Ferrata Tommaselli

Gran bella escursione sulla ferrata Tommaselli sulle dolomiti di Fanes, peccato per il tempo che ha fatto le bizze. Ferrata impegnativa non quanto alla salita ma sopratutto in discesa. Ferata ben attrezzata ed esposta all'inizio ed alla fine in cima con placche liscie e mlto esposte, adrenalina a 1000.

- Ferrate - Ferrata tridentina gruppo del Sella

La ferrata Tridentina è una delle vie più semplici, ma allo stesso tempo è molto emozionante, sia per la morfologia della parete sia per il ponticello sospeso a quota 2.800 mt/slm. Adatta  anche per chi non possiede una grande esperienza sulle ferrate. Necessario l'autocontrollo! 
 
- Alpinismo - Gruppo del Sella dalla ferata Mesule...

- Alpinismo - Gruppo del Sella dalla ferata Mesules

Gita a quota 3.000 mt/slm salendo dalla ferrata Mesules. Quest'ultima è molto esposta ma ben attrezzata.
Ci si può fermare al rifugio Pisciadù per un sosta e poi ripartire ed arrivare in cima al gruppo. E' una gita alpinistica che richiede preparazione tecnica e fisica. Attenzione:  è una  ferrata molto impegnativa.  

- Escursionismo - Ai laghi di Misurina e Braies

- Escursionismo - Ai laghi di Misurina e Braies

Bella gita nelle dolomiti Bellunesi. Il percorso è attorniato dalle Dolomiti . Gita semplice e accessibile a tutti , escursionisti e principianti.

 
- Ferrate - Bocchette del Brenta

- Ferrate - Bocchette del Brenta

Gita assai impegnativa per la presenza sul percorso di  ferrate di difficoltà elevata per l'esposizione, l'altitudine (3.000 mt/slm) e  la severità delle pareti  in verticale. Si provano forti emozioni con adrenalina a 1.000! Sensazioni meravigliose e una vista sulle montagne e paesaggi sottostanti da mozzafiato. Possibilità anche ai meno esperti di poter accedere a sentieri circostanti non esposti che attorniano il gruppo, evitando di accedere a ferrate. Possibilità di pernottare ai rifugi Alimonta, Brentei, Casinei, Tucket.

- Alpinismo - Ascensione al Castore 4.220mt/slm

- Alpinismo - Ascensione al Castore 4.220mt/slm

L'ascensione al Castore non è certo un'impresa facile ed alla portata di tutti.  Si devono affrontare salite impervie su pietraie  e creste con strapiombi, una ferrata ed infine il ghiacciaio. La gita si svolge in 2 giorni: si parte da  Gressoney, si prende la funivia, la seggiovia e si arriva al passo Bettaforca a quota 2.700 mt/slm. Da qui ci si incammina su un sentiero che pian piano diventa tutta pietraia; segue una ferrata tutta in cresta di media difficoltà  per affrontare la quale è obbligatorio mettersi l'imbragatura ed agganciarsi al cavo di acciaio di sicurezza. Per raggiungere il rifugio Quintino Sella 3.600 mt/slm dal passo Bettaforca ci si impiega circa 4/5 ore. Si pernotta al rifugio che si trova alla base del ghiacciaio e il giorno successivo si affronta il ghiacciaio per arrivare sul Castore a quota 4.220 mt/slm. Il mattino colazione alle ore 5,30;  si prepara l'attrezzatura  necessaria e si parte alla conquista del Castore. La salita dura  2,5/3 ore. (In foto ci vedete immersi in una bufera che ci ha sorpreso in cima al Castore anche se le previsioni davano per buone le condizioni atmosferiche . Qui il tempo ha un cambiamento repentino: si passa dal sole splendente alla  bufera di neve e vento.

- Escursionismo - Sentiero dei fiori - il Castella...

- Escursionismo - Sentiero dei fiori - il Castellaccio 3.200mt/slm

Entusiasmante per il paesaggio che la natura propone! Partenza dal passo Paradiso, si sale con la funivia, si prosegue arrivando al passo del Castellaccio. Si attraversa una galleria scavata in occasione della prima guerra mondiale; in uscita si trova una ferrata che ci porta in cima al Castellaccio (3.200 mt/slm).
Da qui una vista panoramica a 360° . Si può ammirare quel che resta del ghiacciaio Presena, il Pian di Neve, le 3 Lobbie , il rifugio Mandrone, il lago Scuro, il Venerocolo, il Pisgana e sullo fondo la vetta dell 'Adamello. Proseguendo si scende una lunga scalinata e si possono  vedere i fortini della guerra bianca e il  vecchio confine austro-ungarico. Scendendo si arriva al lago Scuro ed al rifugio Mandrone per poi risalire al passo Maroccaro (3.000 mt/slm) e riscendere al ghiacciaio Presena. 
 
 

- Ferrate - Ferrata Sandro Pertini al rifugio Stev...

- Ferrate - Ferrata Sandro Pertini al rifugio Stevia

 Ferrata "Sandro Pertini"  al rifugio Stevia è  a Selva di Val Gardena, nella zona denominata Vallunga, una magnifica valle di origine glaciale, che fa parte del Parco naturale Puez-Odle. La via ferrata si trova sulle pareti rocciose a sinistra della valle stessa e s’inerpica, con esposizione sud-est, lungo un grosso sperone  denominato "Crep de la Port", posizionato a sinistra della profonda gola chiamata “Vallacia”. La prima parte supera delle placche grigie punteggiate da chiazze d’erba e raggiunge, a metà percorso, una larga cengia erbosa con alberi. Successivamente prosegue su uno sperone, dapprima facile e che diviene sempre più ripido, seguendo il punto più vulnerabile delle pareti gialle sommitali strapiombanti. A fine ferrata si trova un bellissimo pianoro d’erba che conduce al rifugio Stevia.
- Alpinismo - Sui crepacci del pian di Neve - ADAM...

- Alpinismo - Sui crepacci del pian di Neve - ADAMELLO -

Gran bella gita di 2 giorni attraversando parzialmente o totalmente il ghiacciaio Pian di Neve - Adamello(dipende da dove si vuole intraprendere l'ascesa). Arrivati al rifugio Lobbia Alta  si può proseguire fino alla Punta Croce dove c'è un famoso reperto archeologico, un cannone usato nella guerra bianca contro l'armata austro-ungarica. Per arrivare alla Punta Croce (3.500 mt/slm ) si parte dal rifugio Lobbia Alta ,si sale  un pendio molto ripido e  si affronta una ferrata che porta alla Cresta. Da qui si osserva un panorama indescrivibile! (Nella  foto accanto sono ripresi alcuni dei partecipanti che si  trovano a ridosso dei crepacci del lato nord del Pian di Neve; crepacci che sono profondi oltre 50 metri.  A volte si è obbligati ad aggirarli per l'impossibilità di poterli saltare; a volte si saltano mettendo in pratica tutta le tecnica e l'esperienza acquisite. In questi ambienti ostili si devono sempre adottare tutte le precauzioni necessarie ed avere l'attrezzatura  indispensabile:  corde, ramponi, imbragature, ecc. ecc. La cosa da usare principalmente è la testa! )
- Escursionismo - Corna trentapassi sul lago d'Ise...

- Escursionismo - Corna trentapassi sul lago d'Iseo

La Corna Trentapassi è incastonata tra le sponde del lago d'Iseo. Meta raggiungibile tutto l'anno. Si arriva a quota 1.200 mt/slm con partenza da Zone, Vello di Marone oppure Toline (fraz. di Pisogne).
In cresta si ha la sensazione di dominare tutto il lago; si possono ammirare le valli bergamasche e la media e bassa Valle Camonica.
Di fronte spicca il  monte Guglielmo ( 2.000 mt/slm) meta per gli appassionati escursionisti dove spicca la torre  in onore del  Redentore  e  la statua in bronzo raffigurante il nostro conterraneo Papa Paolo VI.  
Sul portone principale c'è raffigurata in rilievo l'effigie del Papa polacco Giovanni Paolo II.
Si può ammirare anche la vetta dell'Adamello .

 
- Alpinismo - Ascesa al Rigugio 3a  val formazza

- Alpinismo - Ascesa al Rigugio 3a val formazza

Fantastica la val Formazza tra cervi, caprioli e marmotte. Gita escursionistica accessibile a tutti fino a quota 3.000 mt/slm con arrivo  al rifugio 3A gestito dal Mato Grosso. Oltre i 3.000 mt ci si imbatte nel ghiacciaio che richiede  la necessaria attrezzatura e preparazione tecnica.
Campo tures valle Aurina

Campo tures valle Aurina

Per gli appassionti di escursionismo, i dintorni del paese offrono condizioni perfette: Riva, una delle più elevate località dell’Alto Adige, è un ideale punto di partenza per diverse escursioni sulle vette più alte della zona. Soprattutto il Collalto (Hochgall) è una nota meta escursionistica - vi aspetta un panorama mozzafiato!